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a cura di Luca Torrini (Luca.Torrini@studenti.ing.unipi.it)


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Orbite cometarie

Le comete nel loro moto di rivoluzione attorno al Sole percorrono delle orbite ellittiche estremamente allungate: al perielio spesso giungono ad attraversare l’orbita terrestre (talvolta anche quelle di Venere e Mercurio) mentre all’afelio possono spingersi fino ai confini del sistema solare (50000-100000 U.A. dal Sole;1 U.A. è circa 150milioni di Km).

Se una cometa passa vicino ad un pianeta (in particolare Giove e Saturno) la sua orbita viene perturbata a causa dell’elevato campo gravitazionale del pianeta e a seconda dei casi si potrà verificare un accorciamento del periodo di rivoluzione oppure una modificazione dell’orbita da ellittica a iperbolica (in questo ultimo caso la cometa uscirà dal sistema solare) oppure addirittura potrà precipitare sul pianeta stesso che l’ha catturata, come è accaduto per la Schoemaker-Levy 9 nel 1994 che è precipitata su Giove. Quindi il campo gravitazionale dei pianeti, specialmente quelli giganti, può indurre notevoli modificazioni sulle orbite, tali anche da eiettare la cometa fuori dal sistema solare (effetto fionda).

Il secondo fenomeno che può modificare l’orbita di una cometa è il cosiddetto "effetto razzo". Infatti i getti di vapore d’acqua e di altri composti esercitano una notevole spinta (sulla Halley raggiungevano un valore di circa mezza tonnellata) che, combinata con la rotazione del nucleo, modifica continuamente la posizione del nucleo lungo la sua orbita, causando differenze tra la posizione calcolata sulla base delle osservazioni precedenti e la posizione osservata, che possono arrivare a parecchi primi d’arco.

A seconda del loro periodo di rivoluzione le comete sono state classificate come comete di corto periodo se questi è minore di 200 anni e di lungo periodo se maggiore di questo valore.

Spesso corrispondentemente con l’apparizione di nuove comete la loro orbita viene provvisoriamente approssimata ad una parabola fino a quando un numero sufficiente di osservazioni di posizione ne determini i parametri esatti. Questa approssimazione è lecita in quanto nel tratto di orbita in cui ci è possibile vedere le comete, l’ellisse si discosta di poco da una parabola.

Quando sono lontane dal perielio le comete sono invisibili, solo quando passano vicino al Sole risultano visibili anche se per breve tempo visto che il raggio di visibilità è minimo rispetto all’intero periodo di rivoluzione. Con l’avvicinarsi al Sole attorno alla cometa appare inizialmente la chioma e successivamente si sviluppa anche una coda che raggiunge la massima luminosità in prossimità del perielio; la coda è sempre rivolta dalla parte opposta al Sole perciò, nel moto di avvicinamento al Sole la coda sta dietro, mentre nel moto di allontanamento la coda è davanti.