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a cura di Luca Torrini (Luca.Torrini@studenti.ing.unipi.it)


Introduzione | Nomenclatura | Cosa sono | Da dove vengono | Orbite cometarie | Comete e sciami meteoritici | Chimica delle comete
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Che cosa sono

Le comete (dal greco kometes=chiomato) sono oggetti del sistema solare che presentano una struttura costituita da: una parte centrale detta nucleo, un alone luminescente attorno ad esso (chioma) e, quando la distanza dal Sole diviene sufficientemente piccola, dalla testa (l’insieme del nucleo e della chioma) comincia a svilupparsi la coda, che conferisce alla cometa il caratteristico aspetto.

La condensazione centrale della chioma è la parte più brillante della cometa ed è costituita dalla zona più interna e densa della chioma che circonda il nucleo vero e proprio il quale, a causa delle piccole dimensioni (2-4 Km di diametro medio), non è osservabile neppure con grandi strumenti.

La chioma nel suo insieme è la parte più luminosa della cometa e generalmente si presenta di forma sferica o allungata.

La coda, che può raggiungere dimensioni enormi (quella della Halley giunse a misurare 3 milioni di Km), rappresenta la parte più spettacolare ma di solito anche quella più difficile da osservare data la bassa luminosità superficiale. L’aspetto della coda varia notevolmente a seconda della composizione chimica, della distanza dal Sole e della prospettiva sotto cui è vista la cometa. Nelle grandi comete, come la Hale-Bopp, è possibile distinguere 2 componenti della coda: una pressochè rettilinea, composta di gas ionizzati ( tipo I ) come aveva la Hyakutake, e una diffusa, più o meno aperta e leggermente incurvata composta di polveri ( tipo II ). La forma e la struttura della coda sono determinate dalle traiettorie di tutte le singole molecole o particelle di polvere sotto l’effetto della forza gravitazionale del Sole, della forza repulsiva della radiazione solare e della velocità iniziale di espulsione dal nucleo. La forza repulsiva agisce maggiormente sulle molecole, che hanno dimensioni dell’ordine del milionesimo di mm, che non sulle particelle solide costituenti la polvere, che hanno dimensioni di millesimi o decimillesimi di mm: ecco perché si distinguono 2 specie di code: quella di gas e quella di polvere.