Circa 5000 anni fa, la stella più luminosa
di questa costellazione, Antares, indicava la posizione del
Sole allequinozio dautunno, e per tale ragione era
assai importante per il popolo mesopotamico.
Gli Egiziani inizialmente vedevano nello Scorpione un serpente
o un ragno.
In origine, lo Scorpione includeva anche la Bilancia (Chele
dello Scorpione), che solo successivamente è
stata considerata una costellazione a sé stante.
Il mito greco riconduce lo Scorpione alla figura di Orione,
dandogli varie versioni. Una di queste ci narra che Orione,
validissimo cacciatore, dichiarò di essere in grado
di abbattere qualunque animale. Gea, irritata da sì
tanta superbia (o, più probabilmente Artemide, dea
della caccia, invidiosa per labilità del cacciatore),
mandò contro Orione un terribile scorpione che lo punse
e lo uccise, ma Esculapio (o Asclepio) lo fece tornare in
vita. In ricordo di questa storia, le due figure sono presenti
nel cielo, ma in posizioni contrapposte, onde evitare che
lanimale possa nuocere alluomo.
Infatti, quando lo Scorpione sorge ad est, Orione, ucciso,
tramonta ad Occidente; mentre, quando Orione si alza ad est,
lo Scorpione, schiacciato da Esculapio (raffigurato nella
costellazione dellOfiuco), tramonta ad ovest.
Unaltra versione del mito, dai risvolti più
romantici, ci narra di Orione, ottimo cacciatore, amante di
Eos, lAurora. Questa, per godere più tranquillamente
della compagnia dellamato, lo trasportò a Delo,
la sacra isola di Apollo, il quale si irritò per la
profanazione. Apollo, inoltre, era preoccupato per lamicizia
di Orione con sua sorella Artemide, accomunati dalla stessa
passione per la caccia, e paventava che la dea si innamorasse
del mortale. Apollo si rivolse a Gea che, come nel mito precedentemente
citato, mandò il letale Scorpione, creatura immortale,
per uccidere Orione; questi, per sfuggirgli, si gettò
in mare, cercando di raggiungere a nuoto la spiaggia di Delo.
Il dio Apollo, allora, sfidò la sorella Artemide
a colpire con un dardo la testa delluomo che si stava
avvicinando, uomo descrittole come un malvagio che aveva osato
violare una delle sue sacerdotesse. Artemide, ovviamente infallibile,
uccise, senza saperlo, Orione; accortasi dellerrore,
disperata, scongiurò Esculapio di far tornare in vita
il giovane, ma Zeus glielo impedì fulminandolo con
una saetta. Alla dea non rimase che ricordare Orione nel gruppo
di stelle permanentemente inseguite dallo Scorpione.
Nella tradizione Maori, la costellazione dello Scorpione
rappresenta lamo da pesca utilizzato dal leggendario
eroe Maui, il quale, mentre pescava nelloceano, trovò,
appeso al suo amo, un pezzo di terra che si divise in due
parti, dando origine alla Nuova Zelanda. Lamo si staccò
con tale forza dalla terra che volò in cielo, e lì
rimase, dove ancora noi possiamo ammirarlo.