Già prima del mito greco dei Diòscuri,
Castore e Polluce, i gemelli figli di Zeus, la costellazione
dei Gemelli era associata ad una coppia di esseri di natura
terrestre: dalle due piante germoglianti dellantico Egitto
(dove tale costellazione era anche identificata con le due fasi
- giovinezza e maturità - della vita di Horus), alle
due caprette dei Fenici, alla coppia di giovanetti mesopotamici,
ai gemelli Aswin, dei Veda indiani, fino ad arrivare, nella
Roma classica, ai leggendari Romolo e Remo.
Il mito classico ci è noto: Leda, moglie di Tindaro
re di Sparta, aveva deposto un uovo, dal quale nacquero Castore
e Polluce, insieme ad Elena e Clitennestra; a seconda delle
versioni, i quattro erano figli del sovrano o di Zeus (che
avrebbe posseduto Leda, trasformato in cigno), oppure Polluce
ed Elena sarebbero stati progenie divina, mentre gli altri
due terrena (avendo giaciuto Leda, nella stessa notte, sia
con Zeus che con il legittimo consorte).
I Diòscuri rapirono le promesse spose dei cugini
Ida e Linceo (figli di Afareo, fratello di Tindaro); da qui
o, più probabilmente, da una diversa contesa, iniziata
per burla, nacque il motivo dello scontro che ebbe poi un
tragico epilogo.
I quattro giovani, infatti, rubarono molti capi di bestiame
nella regione dellArcadia; per dividersi il bottino,
Ida fece in quattro parti un bue e stabilì che colui
che, per primo, avesse terminato di mangiare il proprio quarto,
avrebbe scelto i propri animali, e così di seguito
per il secondo, il terzo ed infine il quarto.
Ida terminò prima degli altri ed aiutò Linceo
a finire il proprio quarto, cosicchè i due Afareidi
ottennero i capi migliori, a discapito di Castore e Polluce.
Questi ultimi, seguiti i cugini per protestare contro la loro
disonestà, non riuscirono a trovarli, per cui si impadronirono
del loro bestiame. Da qui scaturì un duello cruento
che vide sopravvivere il solo Polluce, lunico di natura
divina. Ma Polluce, che non poteva sopportare di separarsi
dal fratello, chiese a Zeus di farlo morire con lui. Zeus
porpose al figlio due alternative: vivere da solo sullOlimpo
con gli altri immortali, oppure vivere con il gemello un giorno
sullOlimpo e uno nellAde. Polluce, senza esitazione,
scelse la seconda possibilità e da allora i due gemelli
appartennero un giorno alla luce e un giorno allombra.